Metabolismi energetici


Personal Trainer Bologna Stefano Mosca - www.stefanomosca.it

ciclo di Krebs

Per il funzionamento del metabolismo corporeo e per il lavoro muscolaremuscoli possono utilizzare i carboidrati e i grassi come fonte di energia mentre le proteine devono essere convertite in glucosio per essere utilizzate a scopo energetico.

Ma in che modo l’organismo è in grado di immagazzinare il combustibile?

I grassi sono la fonte di energia primaria per sforzi di bassa intensità. Durante la camminata per esempio, la maggior parte dell’energia è ottenuta dai grassi: in questo modo l’organismo è in grado di risparmiare la fonte di energia più scarsa che possiede, il glicogeno muscolare e il glucosio ematico, mentre le riserve di grassi sono virtualmente infinite e proprio per questo forniscono energia per lungo tempo.
Un soggetto di 70 kg con il 10% di massa grassa (dunque piuttosto magro) ha una quantità di grassi pari a 7 kg: supponendo che ne possa utilizzare solo 5 ai fini energetici, sono pur sempre 45000 kcal che in teoria gli consentirebbero di correre per 640 km!

Purtroppo però la velocità di produzione dell’energia utilizzando i lipidi è inferiore rispetto al glucosio, quindi quando le richieste energetiche aumentano, per esempio quando si passa dalla camminata alla corsa o dalla corsa lenta a quella veloce, il consumo dei grassi diminuisce fino quasi ad annullarsi per sforzi molto intensi e massimali.
Inoltre, in assenza di carboidrati l’organismo non è in grado di consumare i grassi, dunque una volta che il glicogeno muscolare è esaurito rimane solamente la possibilità di consumare le proteine trasformandole in glucosio, con un meccanismo molto lento che fa crollare la prestazione sportiva, permettendo di continuarla solo ad intensità inferiori

Le proteine dunque possono essere utilizzate a scopo energetico grazie al processo della gluconeogenesi e quindi quando le risorse di glicogeno iniziano a scarseggiare l’organismo inizia a scindere le proteine muscolari per cercare di prolungare la prestazione quanto più possibile. Tale meccanismo inizia ad essere quantitativamente importante solo per sforzi piuttosto prolungati oltre le 2 ore ininterrotte e di intensità media o alta. Durante un’ allenamento di corsa di un’ora a intensità vicine a quella massima, per esempio, si stima che l’8%-10% dell’energia venga prodotta utilizzando le proteine muscolari.

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