18.06.2016 Giro lungo in bici da corsa in solitaria


Partenza all’alba, l’idea è quella di un giro in bici di 150 km visto che ieri ne ho fatti 110 km con 1600 m di dislivello, possono bastare. Quindi borraccia termica caricata con mix di zuccheri e sali minerali che poi diluisco alle fontane, non porto niente da mangiare, non serve per 5 ore se si ha mangiato bene e giusto il giorno prima dell’attività fisica. Subito mi accorgo che non vi è il solito fastidioso vento, aria frizzante e pochissima umidità, le gambe oggi andranno veloci!

E così è: Savigno arriva in un attimo, su in salita verso Monteombraro, tutto lavoro stando in sella e lavorando sulla cadenza, frequenza cardiaca incredibilmente bassa nonostante salga ad un bel ritmo. Dunque verso Zocca, il vento nel frattempo si è alzato ma c’è davvero poca umidità e vi arrivo in 1h50′, le gambe sembrano di un altro, quasi mai il fiato corto, mi carico ed inizio qualche allungo in fuori sella poi penso che il giro è lungo e mi siedo, Castel D’Aiano, Passo Brasa in 2h20′ , mi lancio giù verso Gaggio Montano, la giornata è davvero splendida.

Una foto veloce a Gaggio, salgo a Gabba, non si suda e quindi bevo per la prima volta a Querciola dove aggiungo acqua alla borraccia iniziando a diluire la mia preparazione.
Lizzano in Belvedere arriva veloce, giusto il tempo di una foto e torno indietro a Gaggio Montano, dove inizio la discesa verso Silla, strada bellissima con buon asfalto, nessuna auto, la bicicletta si inserisce precisa e sicura in curva
Da Silla scendo verso Vergato, manto stradale in ottime condizioni e vento a favore ma non tiro, lascio girare le gambe, so che a Vergato dovrò scegliere se salire a Grizzana o Cereglio, entrambe salite impegnative, per mettermi sulla strada di casa.

Opto per Cereglio, salita lunga e costante che adoro, decido di farla tutta al massimo insieme a quella per Tolè perchè è un ottimo allenamento, insegna a tener duro per tanto tempo in ascesa. Un ciclista mi passa e mi saluta mentre son fermo a togliermi i guanti, parto e lo riprendo dopo due curve, salgo a 18-20 km/h in agilità, un ritmo decisamente superiore al suo, controllo il cardiofrequenzimetro per non andare troppo fuori soglia anaerobica e tengo duro stando sempre sotto a 160 bpm
Sopra Cereglio inizio a vedere una brutta nuvola nera, so per certo che prenderò l’acqua, in quel punto è un classico!
Salgo dunque sempre veloce, non ho neanche l’antivento, la nuvola è davvero minacciosa, una foto alla fontana di Cereglio e su veloce verso Tolè, la nuvola è alle mie spalle, giù due pignoni e fuori sella, ma il vento ora è contro ed è dura mantenere un ritmo sostenuto. Salgo davvero veloce tra i tornanti per Tolè, la strada la conosco a memoria e so fino a che punto posso spingere.
In centro a Tolè inizia a piovere, impreco e scendo veloce, ora la decisione è se fare Montepastore dove è acqua sicura o Bortolani, verso Modena il cielo è aperto; dunque giù per Bortolani, ora piove deciso e la strada è bagnata, scendo prudente e piano, altro non posso fare.

A Savigno però non piove, ho sete inizio a sentire un pò la stanchezza, diluisco la borraccia e bevo, inizia il tuono e alla mia sinistra le nuvole ora compatte e sempre più nere stanno arrivandomi sopra.
Parto deciso uscendo veloce dal paese, tanto fuori sella sulla strada vallonata, il vento laterale mi sposta, le gambe urlano, ma le nuvole arrivano…
Zappolino, Monteveglio, forse ce la faccio, alla Muffa giro ed ora è vento contro fino a casa, mi chiudo basso sul manubrio e spingo duro, avanti a me un’altra nuvola minacciosa sopra casa, ma ormai son arrivato e mi rendo conto che l’ho scampata, sono davvero affaticato ma con il sorriso, mi prendo il lusso di un paio di scatti in fuori sella e mani basse contro vento, le gambe rispondono bene, nessuno segno di debolezza muscolare

Giro l’angolo di casa col sorriso, non so dire da quanto son fuori da stamane, mi sembra un’eternità, tante ore in solitaria, è una sensazione forte e bellissima!

Spengo il GPS, inizia a piovere deciso ma sono ormai al riparo a casa, rido e metto via la bici, poi la laverò subito, fida compagna di tanta fatica e spensieratezza.. ripenserò per ore ai paesaggi che ho visto, i pensieri che ho avuto, le salite che ho affrontato, le curve che ho infilato.

E’ questo per me la bicicletta da corsa.. e io la adoro

170 km, 2500 m dislivello, 25.5 km/h di media , 6h43′